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Il Mobbing militare

Quando si parla di Mobbing, in generale ci si riferisce a tutti quei comportamenti persecutori che si mettono in atto per minare l'integrità psicologica delle persone in ambito lavorativo. Il fenomeno però si estende anche in altri settori, come ad esempio quello militare e delle forze dell'ordine. Anche in Italia purtroppo questo tipo di vessazione sta prendendo sempre più piede. Il Mobbing nell'esercito si manifesta con particolari modalità, che si sviluppano soprattutto sulle giovani leve da parte dei superiori e del comandante. Non si deve però fare l'errore di confondere questa pratica con una altrettanto diffusa negli ambienti militari, ovvero il nonnismo, che si riferisce a una vasta gamma di altrettanti comportamenti invasivi e di prepotenza da parte dei membri più anziani della truppa, chiamati appunto "nonni". Il Mobbing militare è detto verticale se parte da colleghi di grado superiore e se si connota con le stesse caratteristiche del bossing lavorativo. Se invece esso parte da commilitoni e compagni di camerata, si definisce orizzontale. In entrambi i casi vige la logica malata del "divide et impera", ovvero una strategia pianificata e lucida, attuata razionalmente ed intenzionalmente, con la finalità di distruggere psicologicamente la vittima. Ciò che differenzia le due tipologie è il fatto che il Mobbing che deriva dalle sfere alte del comando mira a confermare in maniera subdola e meschina il proprio grado di superiorità e di comando, rimarcando la posizione inferiore del soggetto preso di mira, che non ha altra soluzione di lasciarsi sottomettere. I soprusi invece che sono messi in auge dai commilitoni, spesso più crudeli e umilianti, possono partire da sentimenti di antipatia o invidia, resi più difficili da eliminare per il fatto che uniscono più forze e che spesso riescono a essere tenuti nascosti ai superiori e quindi difficilmente dimostrabili. Tra le vessazioni più frequenti rientrano scherzi pesanti, insulti, prepotenze, furti e crudeli prevaricazioni psicofisiche, attuate sottoforma di punizioni che devastano nel vero senso della parola la vittima, in tutta la sua integrità di persona. Le conseguenze che questi comportamenti possono portare nell'individuo che ne è costretto alla sopportazione, variano molto a seconda della gravità e della resistenza psicologica dello stesso. In generale si manifestano con uno squilibrio psicofisico, con quadri sintomatologici che spaziano da ansia, attacchi di panico, stress ed irritabilità eccessivi, fino a patologie di ipertensione arteriosa, disturbi gastrointestinali, sessuali e del sonno.

Cosa fare ...

A tutt'oggi, fortunatamente, è possibile porre fine atutte queste forme di violenza rivolgendosi con opportuna denuncia all'Autorità Giudiziale Militare, che regola il comportamento e la disciplina di tutti gli ordini dell'Arma. Grazie a questa istituzione, le vittime del Mobbing militare possono trovare giustizia e ricevere aiuto, poichè le pene previste per questi reati sono molto severe e possono compromettere in maniera permanente la reputazione e la carriera della controparte denunciata.

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